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L’aspartame è sicuro?
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Aspartame sicuroLa schiacciante quantità di prove scientifiche dimostra chiaramente che l'aspartame, anche in quantità di molto superiori alle dosi utilizzate normalmente consumate, è totalmente sicuro.

Sono state eseguite numerose ricerche approfondite sull’aspartame ed i suoi derivati mediante studi sperimentali sugli animali, ricerche cliniche, e studi sulle quantità assunte, e sono inoltre oggetto di una sorveglianza successiva all’immissione in commercio. Soltanto negli ultimi 23 anni la Food and Drug Administration statunitense ha confermato la sicurezza dell’aspartame 26 volte.

In aggiunta ad una serie di approfondite valutazioni sulla sicurezza condotte in passato, il Comitato scientifico dell’alimentazione umana nel 2002 ha condotto un riesame di tutti i dati originali ed anche più recenti sull’aspartame, concludendo che il prodotto è sicuro per il consumo umano.

Uno studio ancora più recente, pubblicato sul numero di Settembre 2007 di Medscape Medical News, riporta, in oltre 100 pagine, la revisione scientifica di oltre 500 studi comprese le ricerche tossicologiche, cliniche ed epidemiologiche risalenti al lavoro pre-clinico nel corso del 1970; un team composto da ricercatori indipendenti provenienti da 10 università diverse è stata incaricata di valutare la sicurezza del dolcificante, che è utilizzato in più di 6000 prodotti in 90 paesi.

La conclusione unanime degli studi è che esistono prove sufficienti per confermare che l’uso dell’aspartame nell’uomo è assolutamente sicuro. Sulla base di tutte le citate sperimentazione l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA) conferma la assoluta sicurezza dell’aspartame per i consumatori, compresi i bambini, le donne incinte e che allattano, e pertanto non ritiene che i consumatori che decidono di consumare prodotti contenenti aspartame, debbano cambiare le proprie abitudini alimentari, così come stabilito anche da organi regolatori come il Joint FAO/WHO Commitee on Food Activities (JEFCA) delle Nazioni Unite e l’American Food and Drug Administration (FDA).

Aspartame e dolcificanti non fanno male alla salute. Smentiti studi precedenti.
Non provocano cancro, né malattie cardiache e non sono collegati a casi di parti prematuri. Questo quanto emerge da una review italiana degli studi pubblicati sull’argomento tra il 1990 e il 2012. A sbagliare erano gli studi tossicologici su topi e ratti che avevano rilevato effetti avversi sulla salute: “Non sono solidi su basi scientifiche”.

Il suo livello di sicurezza è talmente elevato da prevedere un dosaggio massimo di 40 mg per chilogrammo di peso corporeo, dosi massime che sono ben al di sopra di altri edulcoranti autorizzati e diffusi come l’Acesulfame K (solo 9 mg per kg di peso corporeo) o i ciclamati (11 mg per kg di peso corporeo).

Questo significa che una persona di 70 kg di peso corporeo potrebbe arrivare ad assumere addirittura 2.800 mg di aspartame al giorno, e considerato che mediamente una comune compressa di dolcificante a base di aspartame in commercio ne contiene 18 mg, un uomo di 70 kg potrebbe arrivare ad assumere fino a 155 compresse di aspartame!

Quantità di dolcificante suggerita per chilo di peso corporeo

Nome dolcificante Quantità giornaliera per chilo di peso corporeo Quantità giornaliera per una persona di 70 kg Organismo che ha stabilito tale valore limite
Acesulfame K 15 mg 1050 mg FAO
Aspartame 40 mg 2800 mg EFSA
Ciclammato 11 mg 770 mg FAO
Saccarina 5 mg 350 mg OMS

Come si nota dalla tabella, l’aspartame risulta essere il dolcificante meglio tollerato e quindi quello per il quale è considerato sicuro anche il quantitativo molto elevato.

ASPARTAME, IL DOLCIFICANTE SICURO!

 

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